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CELLULITE E I RIMEDI OMEOPATICI

lunedì, giugno 15th, 2009

Per contrastare la cellulite non vi è uno specifico rimedio omeopatico, tuttavia questi rimedi possono contrastarne l’ insorgenza, ridando il giusto equlibrio alla circolazione e minimizzando la ritenzione idrica che è alla base della cellulite stessa.

GRAPHITES
Questo prodotto è mirato alle persone che tendono a sviluppare problemi venosi in un contesto di cellulite, spesso combinata a prurito ed eczema cutaneo.

THUYA
Esso è indicato quando la ritenzione idrica è localizzata e si manifesta come cellulite e vene varicose in persone deboli, con carente resistenza, alta sensibilità all’ umidità, molto freddolosi e tendenzialmete depressi.

NATRUM SULFURICUM
Idoneo per le donne con seria ritenzione idrica ed alta sensibilità alle temperature umide. Con il riposo si notano peggioramenti, mentre all’ aperto vedremo miglioramento.

PHOSPHORUS
E’ la soluzione per la donna alta e longilinea, senza problemi di sovrappeso,e che sviluppa con maggiori probabilità cellulite e adipe nel basso ventre e sulle cosce, con cute secca e cellulite dura.

CALCAREA CARBONICA
E’ consigliato alla donna brevilinea, robusta, con chili in eccesso distribuiti uniformemente, dove emerge cellulite edematosa.

Tag: cellulite, chili, eczema, Erbe per la cellulite e il benessere delle gambe, prurito, rimedi, Rimedi Naturali per, rimedio omeopatico, ritenzione idrica

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Ansietà

lunedì, maggio 18th, 2009

Con questa unica parola intendiamo comprendere molte altre espressioni, quali l’emotività, l’angoscia, l’agitazione, il nervosismo, gli stati di collera, di irrequietezza, di tensione nervosa, poichè se terminologicamente queste parole possono avere un significato diverso, sostanzialmente definiscono delle condizioni che hanno in comune la medesima matrice e, più generalmente, non sono altro che modi individuali di manifastare un cedimento di autodominio e di sicurezza in sè. Se certe distinzioni possono avere almeno teoricamente una qualche importanza per una scelta sofisticata di un farmaco della medicina corrente, agli effetti erboristici invece sarebbe pretenzioso e privo di senso concreto il dire altrettanto. Si può dire che tra le erbe abbiamo dei rimedi ansiolitici, cioè depressori e calmanti, tra i quali primeggiano gli stessi che abbiamo osservato parlando dell’insonnia, perchè la loro azione è fondamentalmente la stessa e l’unica variante la potremo apportare noi usando dosi diverse, vale a dire dosi singolarmente più leggere e distribuite nel corso della giornata anzichè concentrate nell’unica somministrazione serale.

Certamente oggi la medicina, che dovrebbe avere come più alto compito quello di guidare anche la scelta del modello di vita più conforme all’umanità (intendiamo per medicina l’arte in cui filosofia, biologia, e scienza dell’uomo si condensano per procurare a questi una vita che rispetti e gli mantenga un giusto equilibrio di serenità fisica e psichica) non fa invece che rimettersi alle scelte altrui e cerca semmai di adattare l’uomo come una macchina alle assurde contingenze che altri predispongono. Nascono i tranquillanti, quelli che rasserenano di più o di meno, quelli che fanno dormire e quelli no, quelli che danno anche una carica euforizzante o meno, ed ancora quelli che diminuiscono l’angoscia ma non i riflessi, o gli altri che alterano un pò i riflessi ma consentono di restare lucidi.

Ce n’è per tutti i gusti, sino a preparati tuttofare, veri e propri paradisi in pillole, polizze assicuratrici contro i danni di una vita assurda. E nulla da dire circa la scientificità degli studi che portano a scoprire molecole con azione selettiva su una zona o l’altra di quei centri nervosi che presiedono agli stati di coscienza: la strada di questa scienza è aperta per adattare l’uomo a subire ogni insulto, ogni programma di esistenza innaturale che gli venga imposto, modificandone la sensibilità, senza mai mettere un freno agli insenati artefici di distruzione della vita stessa.

Dopo questa scivolata su un tema che di per sè ci condurrebbe troppo lontano, torniamo ai nostri tranquillanti vegetali; così chiameremo i rimedi naturali che abbiamo già esaminato ed utilizzeremo con questo criterio:

Il Luppolo, di cui potremo fare un infuso al 2 per 100, cioè 2 grammi per una tazza e berne due tazze al giorno, una al mattino e una al pomeriggio. Delle tinture ci regoleremo su 20-30 gocce due o tre volte al giorno.

Il Biancospino potrebbe essere indicato nelle forme più leggere. L’infuso lo faremo di 2 grammi per tazza, prendendone 2-3 tazze al giorno; della tintura useremo dosi di 40-50 gocce due volte al giorno.

La Valeriana, il cui infuso (radice fresca) lo prepareremo con un grammo su 100, ripetibile due o tre volte al giorno. Di gocce della tintura ne useremo 30-40 due volte nella giornata, secondo necessità.

Altrettanto diremo della Passiflora, il cui infuso lo faremo con 1 grammo ripetibile 2 0 3 volte al giorno e la cui tintura useremo analogamente in dose ridotte e frazionate.

Idem dicasi per il Ginestrino, infuso e gocce a dose ridotte e piuttosto ripetute 3-4 volte al dì.

A questi possiamo aggiungere altre 3 o 4 voci di un certo interesse, meno note ma da tenere presenti.

Il Tiglio (Tilia platyphillos), per infuso di 2 grammi di fiori su una tazza, di cui 3 al giorno. Meglio ancora la tintura in alcool di 30°, al 20%, da 20 a 50 gocce due o tre volte al giorno. Per avere l’alcool di 30°, col solito sistema che abbiamo già visto, partite da 310 grammi di alcool a 95° più acqua sino al litro.

Il Tiglio ha proprietà sedative leggere. Recenti studi sulle sue gemme, messe a macerare allo stato fresco in glicerina diluitaq con alcool, ed usate così come la tintura, avrebbero messo in evidenza una ben mggiore attività del genere sia sui centri del sonno, sia sulla regione cortico ipotalamico, tali da farlo considerare in questa forma di preparazione come un ottimo ansiolitico. La miscela di glicerina diluita con alcool riuscirebbe a far estrarre meglio i principi attivi delle gemme. Questo procedimento viene applicato ad altre erbe e piante medicamentose, e costituisce un metodo nuovo e migliore di sfruttamento dei loro poteri. Contentiamoci, per quanto ci riguarda diprocedere col sistema più semplicedell’alcool, ed otterremo ugualmente qualche buon risultato.

Anche il Salice Bianco (Salix alba) o meglio la sua corteccia, in forma di tintura al20 per 100 in alcool di 20° ed a dosi di 30 gocce due volte al giorno è dotato di potere sedativo.

Ricorderemo ancora la Melissa (Melissa officinalis), anch’essa come sedativo più indicata in tintura (non solo per praticità, ma perchè più ricca di principi attivi). La tintura si fa sempre al 20% con alcool di 70° e si da in dose complessiva di 30-50 gocce al giorno, prese in 2 o 3 somministrazioni.

Così come abbiamo visto per l’insonnia, con queste tinture si può procedere ad una mescolanza in parti uguali, ad esempio con tre di esse, e regolarsi con un dosaggio complessivo giornaliero variabile da 30 a 60 gocce, da assumere in due o tre volte. In queste associazioni è consigliabile che una delle tre o quattro sostanze sia sempre rappresentata dalla Valeriana o dalla Passiflora, per la loro più netta azione sedativa nei confronti delle altre che abbiamo citato.

Tag: agitazione, ansietà, erbe, gocce, infuso, insonnia, medicina, naturale, nervosa, nervosismo, Patologie, rimedi, rimedi naturali, scienza, uomo, Vale

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Menopausa

martedì, maggio 12th, 2009

I disturbi dell’età critica femminile possono essere di grado più o meno notevole ed accanto casi che decorrono con la semplice comparsa di alterazioni vasomotorie, come le caldane, qualche palpitazione o al massimo leggere variazione dell’umore, ve ne sono altri nei quali l’assettamento dell’equilibrio endocrino comporta alterazioni ben più fastidiose di fronte alle quali si è praticamente costretti a ricorrere ad adeguata terapia ormonale per la quale erboristicamente non abbiamo surrogati di azione sufficiente a compensare la situazione. Di fronte però alla sintomatologia minore, e si tratta dei casi più frequenti, qualcosa si può fare anche dal nostro punti di vista, tanto più se si vogliono evitare gli ormoni che non sono sempre del tutto innocui.

Per le vampe di calore, le congestioni, ed anche per un certo effetto sull’insonnia e l’eccitazione nervosa, un buon rimedio è il Meliloto (Melilotus officinalis) o Erba vetturina. Per il fatto di contenere anche una sostanza chiamata “cumarina”, è da considerarsi inoltre un buon fluidificante del sangue. Lo useremo in forma di tintura, da prepararsi con le sue sommità fiorite ed alcool di 20°, nella proporzione di 20 grammi per cento di alcool e da somministrare a basso dosaggio, cioè 5-10 gocce tre volte al giorno, a distanza dai pasti. Chi ne volesse usare l’infuso, lo può preparare con 30-40 grammi su un litro di acqua, di cui prendere tre tazze al giorno.

Per il nervosismo e la tachicardia un altro buon rimedio è il Biancospino (Crataegus oxiacantha) che useremo in infuso, in dose di 3 grammi su 100 di acqua bollente (20 minuti di infusuione) e daremo a tazzine, 5 o 6 al giorno.

In particolare, per lo stato di ansietà, agitazione, potrebbe essere  utile la Valeriana (Valeriana officinalis) sotto forma di decotto infusione che potremo preparare la sera precedente, 15 grammi di radici per litro di acqua, a bollire per 10 minuti, lasciando riposare tutta la notte per bere l’indomani, tre bicchieri durante la giornata. Volendo preparare la tintura, useremo l’alcool al 70° (720 grammi di quello a 95° più acqua sino al litro); 20 grammi di radici spezzettate in cento per alcool di alcool e solita macerazione per 15 giorni almeno. Tale tintura si darà in dose di 30-40 gocce due o tre volte al giorno.

Tag: agitazione, alcool, ansietà, Biancospino, caldane, congestioni, Crataegus, cumarina, decotto, Della Donna, eccitazione, endocrino, erboristicamente, fiori, fluidificante, gocce, infusi, infusione, infuso, infusuione, insonnia, macerazione, Meliloto, Melilotus, Menopausa, nervosa, nervosismo, ormonale, ormoni, oxiacantha, palpitazione, radici, rimedi, rimedio, sangue, sintomatologia, tachicardia, terapia, terapia ormonale, tintura, umore, Vale, Valeriana, vampe, variazione, vasomotorie

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Mestruazioni abbondanti

lunedì, maggio 11th, 2009

In questi casi si parlerà di “ipermenorrea” o addirittura di “menorragia” (se il disturbo fosse molto accentuato).

Evidentemente, anche qui, le cause andranno studiate dal medico, perchè possono essere di origine ormanale ipofisaria, o da malattie generali, o dovute a scarsa contrattilità dell’utero, iperplasia della sua mucosa interna, fibromi, tumori ovarici, ecc. Questo va detto a scanso di equivoci, prima di passare a certe proposte terapeutiche disinvolte, che anche e soprattutto a livello erboristico non possono essere confortate da sucessive speranze.

In ogni caso, sempre nel presupposto di non avere altre scelte da fare, verrebbe la pena di tentare una o l’altra di queste cure: la Borsapastore, in forma di tintura che daremo in dose di un cucchiaino tre volte al giorno, iniziando sempre almeno una volta prima dal ciclo, e salendo anche a quattro o cinque durante il medesimo. Questa pianta per la presenza di sostanze chiamate “bioflavonoide” e di vari sali di potassio ha azione di vasocostrittrice sulla mucosa liscia dell’utero, in modo simile alla Segale cornuta, molto usata dalla medicina ufficiale.

In seconsa posizione va considerato il Millefoglio (Achillea millefolium), in forma di infuso, consigliato usare la somministrazione in tintura, da prepararsi al 20%, con alcool di 20°, stesso dosaggio come per la Borsapastore.

Al pari dell’Achillea millefolium, si può considerare anche il Lamio bianco (Lamium album), ed anche di questo, preferibile la tintura, da prepararsi con i fiori, sempre al 20% con alcool di 20°, 30 gocce tre volte al giorno nei giorni precedenti al mestruo e quattro o cinque volte invece durante il periodo stesso.

Altra pianta che viene usata in questi casi con vantaggio per le proprietà emostatiche (nonostante che alcune osservazione scientifiche sembrino negare tali proprietà) è l’Equiseto. Nonostante ciò vale la pena provare il decotto (60 grammi per litro da bollire per un’ora), prenderne tre tazze al giorno. Se il rimedio si dimostrasse efficace se ne potrebbe poi utilizzare l’uso in tintura, da preparare e  utilizzare come già sopra detto, cominciando qualche giorno prima del mestruo.

Tag: abbondanti, Achillea, alcool, bioflavonoide, Borsapastore, ciclo, contrattilità, cornuta, decotto, Della Donna, denti, disturbo, emostatiche, Equiseto, erboristico, fibromi, fiori, gocce, infuso, ipermenorrea, iperplasia, ipofisaria, Lamio, Lamium, lamium album, medicina, menorragia, Mestruazioni, mestruo, Millefoglio, millefolium, mucosa, ormanale, ovarici, pianta, potassio, rimedi, rimedio, sali, sali di potassio, scarsa, Segale, segale cornuta, terapeutiche, tintura, tumori, tumori ovarici, utero, Vale, vasocostrittrice

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Spirulina Platensis

lunedì, aprile 27th, 2009
Spirulina Platensis

Spirulina Platensis

La Spirulina Platensis è un alga azzurra spontanea, per la precisione una micro alga.

La Spirulina cresce bene nei laghi salati che i dove si possono trovare acque calde e alcaline. da moltissimo tempo è usata nelle regioni tropicali come integratore è alimentare naturale. Sono molte le proprietà della Spirulina anzitutto basti pensare che il contenuto proteico è del 60% circa e  vi si trova moltissima vitamina B12; inoltre sembra che i composti con spirulina abbiano dei benefici nel controllo del diabete e che siano coadiuvanti per trattare le allergie

Negli ultimi tempi si è sempre di più evidenziato il ruolo essenziale che ricoprono le vitamine e gli oligoelementi nel dare energia e benessere al nostro corpo, nel contrastare la degenerazione cellulare ed aumentare le difese immunitarie ed ecco quindi che un buon integratore può aiutare a mantenerci in buona salute.
Per questo volevo parlarvi di un integratore naturale la Spirulina, che ho usato un paio di anni fa in un periodo abbastanza complicato della mia vita in cui mi sentivo veramente a pezzi! Mi sentivo sempre stanca, ero super irritabile e non riuscivo propio a concentrarmi su niente. Cosi la naturopata a cui mi rivolsi, oltre a rivedere l’alimentazione mi consigliò anche questo integratore che oltre a “ricaricarmi” avrebbe anche aiutato stomaco e intestino nel suo normale funzionamento e l’organismo a depurarsi dalle tossine. E cosi è stato nel giro di un mese ho cominciato a sentirmi meglio, più energica, e più lucida mentalmente, e con il passare del tempo anche la pelle ed i capelli sono molto migliorati! Sono rimasta quindi molto soddisfatta avendo ottenuto più di quello che mi aspettavo.
Ma vediamo che cos’è la Spirulina. E’ una microalga monocellulare dal colore verde azzurro e dalla forma a spirale (da cui deriva il nome spirulina). Questa piccola alga, il cui habitat naturale sono i laghi alcalino salati, è stata scoperta nel lago di Tchad ed in altri laghi messicani, ha origine antichissime ed era già conosciuta come “fonte di energia” dagli Atzechi.
Sembra essere in natura la fonte più ricca di elementi nutritivi ne contiene infatti più di 60!
E’ ricchissima di aminoacidi ( Isoleucina,Leucina, Lisina, Metionina, Fenilalanina, Treonina, Triptofano, Valina, Arginina, Istidina), acidi grassi essenziali, vitamine (betacarotene, E, B2, B3, B6, B9, B12,K ), minerali (calcio, ferro, fosforo, magnesio, zinco, rame, manganese, potassio, tracce di cromo, selenio e cobalto) e fitonutrienti.

Spirulina Platensis

Spirulina Platensis

Le propietà sono molteplici:

- è ovviamente un integratore di vit.A, E e di quelle del gruppo B, e di Selenio, Magnesio e Potassio.

- ha effetti anti astenia (anche sessuale) e anti fatica per il suo alto contenuto di proteine, ferro e betacarotene. Grazie al suo effetto tonico e molto indicata anche per chi fa sport, infatti aumenta e aiuta il recupero fisico.

- può essere un valido aiuto nei periodi di convalescenza, e durante le diete dimagranti (se presa 30-40 min. prima dei pasti sembra dare anche senso di sazietà oltre a garantire il giusto apporto di vitamine, minerali e aminoacidi.

- ha un effetto tonico anche sul nostro sistema immunitario e quindi lo rafforza.

- Riduce pressione e colesterolo (studi effettuati in Giappone e India sembrano dimostrare che pochi grammi al giorno di questa piccola alga sono sufficienti a ridurre il tasso di colesterolo “cattivo” Ldl, aumentando invece quello buono Hdl)

- migliora il funzionamento di stomaco ed intestino. L’uso regolare di Spirulina aiuta l’intestino in quanto distrugge pericolosi batteri, come ad esempio la Candida, e stimola la crescita della flora intestinale (importante per una buona assimilazione del principi nutritivi contenuti nel cibo e per proteggerci dalle infezioni) Sullo stomaco ha invece effetto antiulcerante perchè contiene la mesifirina potente inibitore delle ulcerazioni.

- La particolare combinazione dei suoi fitonutrienti come la clorofilla, i polisaccaridi e la ficocianina (di cui è l’unica fonte in natura) ha un forte potere disintossicante su tutto l’organismo limitando cosi anche l’intossicazione dei reni da metalli pesanti.

- combatte gli effetti dell’invecchiamento grazie al potere antiossidante dei vari componenti.

- grazie all’effetto antinfiammatorio dell’ acido gammalinoleico può alleviare i sintomi di attrite, reumatismi e della sindrome premestruale.

- Migliora pelle, capelli ed unghie grazie al betacarotene e alle vit. del gruppo B

La Spirulina può essere usata a tutte le età, sia dai bambini che da persone anziane. Il suo uso è consigliato anche in gravidanza e durante il periodo dell’ allattamento per l’equilibrato apporto di vitamine, minerali e proteine che fornisce.

Insomma se avete bisogno di un valido integratore vi consiglio di provare questa piccola e preziosa alga. Essendo inoltre un prodotto naturale secondo me è da prediligere rispetto ad altri integratori con vitamine sintetiche che sembra siano assimilate in percentuale ridotta dal nostro organismo.

Tag: acidi, antinfiammatorio, aumentare, colore verde, Glossario, integratore, intestinale, laghi salati, micro alga, naturale, organismo, pelli, potassio, pressione, Principi attivi Naturali, rimedi, rimedio, salute, scoperta, spirulina, Spirulina Platensis, Vale, vitamina

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Rosa Canina

venerdì, aprile 24th, 2009
Rosa Canina

Rosa Canina

La Rosa Canina ha origini molto lontane nella storia dell’ uomo, infatti abbiamo notizie che Plinio il Vecchio diceva che un soldato romano guarì dalla rabbia dopo che gli furono applicati dei docotti con le radici di rosa canina.

Le  proprietà terapeutiche della Rosa Canina, che poi è l’antenata delle rose coltivate, sono quindi note da moltissimo tempo.

Come si presenta:

È una pianta con spine alta circa 100 – 200 cm. Ha fusti legnosi glabri, con spine (rosse) robuste, arcuate, a base allungata, compresse. Le foglie sono composte da 5-7 foglioline ovali o ellittiche con margini dentati (denti semplici). I fiori, rosati hanno grandi petali e sono poco profumati.La fioritura avviene nei mesi di maggio e giugno.

I suoi frutti carnosi e colorati in modo vivace (cinorroidi) e raggiungono la maturazione nel tardo autunno.

Diffusione

La specie è diffusa in una vasta area nelle zone temperate del Vecchio Mondo che include:

* l’Africa del Nord e le isole Canarie e Madera;
* l’Asia occidentale (Afghanistan, Iran, Irak, Israele, Libano, Siria), la regione del Caucaso e l’Asia centrale (Tajikistan);
* il sub-continente indiano ;
* L’Europa, dal Mediterraneo alla Scandinavia.

È stata introdotta e si è naturalizzata anche in America del Nord ed in Australia e Nuova Zelanda.

Usi:

Viene largamente usata per i suoi contenuti di vitamina C e per il suo contenuto di bioflavonoidi (fitoestrogeni).

I principi attivi (oltre alla vitamina C, tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli) vengono usati dalle industrie farmaceutiche,

Rosa Canina

Rosa Canina

alimentari e cosmetiche: fiori e foglie vengono usati in farmacopea, ad esempio, per la preparazione di infusi e tisane.

È indicata come astringente intestinale, antidiarroico, vasoprotettore e antinfiammatorio, inoltre viene consigliata nei casi di debilitazione.

I semi vengono utilizzati per la preparazione di antiparassitari ed i petali dei fiori per il miele rosato.

La sua acqua distillata viene utilizzata in cosmetica per pelli delicate e arrossate.

Con i frutti si preparano ottime marmellate.

Nomi comuni

* Rosa di macchia
* Rosa selvatica
* Rosa di bosco

Altre info sull Rosa Canina

ROSA CANINA
(Shaun Hately)

Disponibile:…………………………. Estate, Autunno 70%
Zona climatica:…………………………………….. Temperata
Luogo:……………………………………….. Campagna, Città
Preparazione:……………………………………… 2 settimane
Costo:………………………………………………. 1 ma/ 10 ma
Usi:……………………………………………………………….. 10
Controllo capacità:………………………………. Intelligenza
La rosa canina cresce fino a 3 metri d’altezza e ha spine molto affilate. In primavera ed all’inizio dell’estate sviluppa piccoli fiori rosa pallido che diventano baccelli di colore arancione vivido al termine dell’estate. Questi baccelli devono essere essiccati ed quindi mangiati (uno per tre giorni) per evitare lo scorbuto in ambienti dove questa malattia è comune (ad esempio, durante una traversata oceanica). Secondo alcune tradizioni antiche e medievali mettendo una rosa canina in una bara si eviterebbe la trasformazione in non morto del cadavere.

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Robur integratore energetico

martedì, aprile 21st, 2009

Altro integratore naturale della Wonderup sagl  Naturdieta è Robur.

Robur integratore energetico

Robur integratore energetico

Si tratta di un integratore naturale per lo sport. E’ un integratore naturale molto utile anche per lo studio e per aiutare a mantenere la concentrazione in generale. Il cervello infatti richiede moltissime risorse al nostro organismo per funzionare e quando queste scarseggiano o mancano del tutto iniziamo ad avere problemi di stanchezza e difficoltà di concentrazione .

Robur è un integratore energetico che è stato utilizzato da molti sportivi famosi, ai più alti livelli mondiali. E’ completamente naturale, non contiene nessun ingrediente chimico o che possa far rischiare problemi di doping.

Cosa contiene? pappa reale, propoli, polline, ginseng, eleuterococco, spirulina  guaranà, ginkgo, rosa canina.

Questi ingredienti sono conosciuti per le loro proprietà ricostituenti e tonificanti e aiutano a diminuire la formazione di acido lattico nei muscoli permettendo quindi al fisico di continuare lo sforzo per più tempo ritardando la sensazione di stanchezza.

Naturdieta sostiene anche che Robur sia un integratore naturale in grado di avere molti altri benefici come ad esempio quello di avere un effetto antidepressivo, dimagrante e rivitalizzante per la cute e per i capelli. Questi benefici sarebbero dovuti al fatto che Robur, reintegrando le sostanze necessarie al nostro organismo per funzionare al meglio e dando una “spintarella” energetica in più il nostro corpo reagirebbe migliorando nella sua globalità.

Non è compito nostro l’ assicuravi  questi benefici (cosa che non potremmo fare anche se volessimo) , anche se siamo convinti che il ragionamento e  l’esperienza formulativa di Wonderup-Naturdieta  siano  corretti. Sono anche molti anni che Robur viene venduto e i clienti soddisfatti sono molti in tutto il mondo. Per questo ci sentiamo di consigliare questo integratore energetico a tutti coloro che fanno sport o che sono in situazioni di particolare stress mentale o fisico.

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Wonderup per migliorare il seno

venerdì, aprile 17th, 2009
Wonderup per la bellezza del Seno

Wonderup per la bellezza del Seno

Non sei soddisfatta del tuo seno? Vedi sempre attrici e modelle con un seno da pin up: sodo, voluminoso e ” che guarda in su”! Vorresti anche tu poter sfoggiare un decolté che faccia girare la testa a chi ti incrocia per strada?

Non pensare solo alla chirurgia. Come saprai infatti è comunque un intervento in anestesia totale che comporta rischi anche gravi ed è abbastanza doloroso. Ovviamente a oggi è la soluzione più drastica e che ti permette di avere il seno dei tuoi sogni: a che prezzo però!

La ricerca della ditta Wonderup Sagl ha portato allo sviluppo di un integratore naturale che permette di tonificare e rassodare la muscolatura del seno in modo naturale ed efficace. Sono svariati anni che Wonderup viene acquistato e usato dalle donne di tutto il mondo con ottimi risultati.

La miscela di erbe che compone Wonderup permette di avere degli effetti tonificanti sulla muscolatura del petto e ti aiuta ad avere un seno in perfetta forma. Per ottenere la formula di Wonderup sono state impiegate erbe di altissima qualità che non troverai in altri prodotti presenti sul mercato.

Le erbe che compongono Wonderup e che permettono di avere un seno più tonico provengono da coltivazioni organiche. Gli ingredienti di Wonderup sono : soia, luppolo, erba medica, finocchio, carota, polline, fieno greco, rosa canina, ginkgo, ginseng, orzo, cardo mariano, verbena, galega.

Molte di queste erbe sono state usate per anni da molte culture per stimolare la produzione di latte nelle donne che avevano appena partorito.  Questo effetto stimolante è dovuto agli alti livelli di fitoestrogeni presenti nelle erbe che lo compongono. I fitoestrogeni sono sostanze simili agli ormoni umani ma più deboli e di origine vegetale; sono in grado di rendere disponibili gli estrogeni buoni ai recettori delle ghiandole mammarie del seno favorendo il naturale processo di crescita ( mammogenesi) portando quindi ad un aumento di volume e tonicità del seno.

Wonderup contiene anche agenti antiossidanti che aiutano a mantenere sano il tessuto del seno.

Ovvio che Wonderup non è un medicinale o un metodo per la prevenzione di malattie, ma un aiuto a mantenersi in forma e in salute è sempre ben accetto dal nostro organismo.

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Tag: canina, cardo mariano, Cura del Seno, erbe, fieno greco, finocchio, fitoestrogeni, galega, ginkgo, ginseng, integratore, medicina, naturale, Naturdieta, organismo, ormoni, Prodotti Naturali Selezionati, rimedi, rimedio, Rosa Canina, salute, soia, verbena, wonderup, Wonderup per la cura del Seno

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Caffeina

venerdì, aprile 17th, 2009

Caffeina formula di struttura

Nomi alternativi

7-metilteobromina
teina

Caratteristiche generali

caffeina

caffeina

Formula bruta o molecolare C8H10N4O2
Massa molecolare (u) 194,20 g/mol
Aspetto solido bianco
Numero CAS 58-08-2
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,23 (20 °C)
Solubilità in acqua (20 °C) poco solubile
Temperatura di fusione (K) 509.65 (236.5 °C)
Indicazioni di sicurezza
Temperatura di autoignizione (K) >873 (600 °C)
Simboli di rischio chimico

Nocivo

frasi R: R 22
frasi S: S –

La caffeina o 1,3,7-trimetilxantina [1,3,7-trimetil-1H-purin-2,6(3H,7H)-dione] è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, tè (dove è parte del complesso chimico teina), cola, guaranà (parte della guaranina) e mate (parte della mateina), e nelle bevande da esse ottenute.

A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore.

È un composto stupefacente. Chimicamente è una xantina (1,3,7-trimetilxantina) e come tale svolge azione stimolante del sistema nervoso centrale (elimina la sonnolenza e attiva il senso di attenzione) intervenendo sulle sinapsi; di lieve azione diuretica e di modesto effetto vasodilatatore, ha un effetto irritante per la mucosa dello stomaco. Per la sua azione stimolante è usata come antidoto dei farmaci ipnotici. Effetti negativi da sovradosaggio sono eccitazione, insonnia, tremori, nausea, vomito, aumento della diuresi, tachicardia, extrasistole.

La grande popolarità delle bevande contenenti caffeina (caffè e tè anzitutto) rende questa la sostanza psicoattiva più diffusa nel mondo.
Indice

* 1 Storia
* 2 Effetti
o 2.1 Metabolismo
o 2.2 Meccanismo d’azione
o 2.3 Effetti collaterali
* 3 Estrazione della caffeina
* 4 Prodotti energetici alla caffeina
* 5 Collegamenti esterni
* 6 Voci correlate

Storia

Benché il tè venga consumato in Cina da migliaia di anni, il primo uso documentato di bevande contenenti caffeina per il loro effetto farmacologico risale al XV secolo, i sufisti dello Yemen, infatti, bevevano caffè per tenersi svegli durante le lunghe preghiere. Nel XVI secolo il caffè cominciò ad essere venduto ad Istanbul, Il Cairo ed alla Mecca, mentre nel XVII secolo la bevanda cominciò a diffondersi e ad essere venduta in Europa.

Effetti

La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale e viene utilizzata in ambito medico e ricreazionale in caso di sonnolenza. È importante notare che la caffeina va utilizzata solo occasionalmente e dosi di caffeina non possono rimpiazzare il sonno. L’utilizzo prolungato di caffeina porta a tolleranza.

Metabolismo
Metabolizzazione della caffeina

La caffeina viene completamente assorbita nello stomaco e nel tratto iniziale dell’intestino nei primi 45 minuti dopo l’ingestione, viene distribuita lungo tutto il corpo nei fluidi corporei ed eliminata con una cinetica del primo ordine. La caffeina è metabolizzata nel fegato dal sistema enzimatico citocromo P450 ossidasi, dove viene convertita in tre dimetilxantine, ognuna delle quali ha un effetto diverso:

* Paraxantina (84%): stimola la lipolisi e porta ad una maggiore concentrazione di glicerolo ed acidi grassi nel sangue.
* Teobromina (12%): dilata i vasi sanguigni. La teobromina è anche il principale alcaloide presente nel cacao.
* Teofillina (4%): Rilassa la muscolatura liscia nei bronchi, è usata infatti nel trattamento dell’asma. La dose di teofillina usata in tale trattamento è molto più grande di quella dovuta al metabolismo della caffeina.

Tutti e tre i metaboliti subiscono ulteriori stadi metabolici prima di essere esecreti con le urine.

Meccanismo d’azione
modello 3D animato della molecola

La molecola della caffeina è strutturalmente simile all’adenina (la base azotata dell’adenosina) e si lega ai recettori del nucleoside sulle membrane cellulari. Si ha quindi un’inibizione competitiva; la caffeina influisce cioè con un processo di regolazione dei nervi mediante scarica del potenziale post sinaptico. Si ha come risultato un aumento dei livelli di epinefrina (adrenalina) e noradrenalina. L’adrenalina stimola quindi il sistema nervoso simpatico e porta ad un aumento del battito cardiaco e dell’afflusso di sangue ai muscoli, ad una diminuzione dell’afflusso di sangue alla pelle ed agli organi interni ed al rilascio di glucosio del fegato.

La caffeina è anche un inibitore della cAMP-PDE (AMP ciclico fosfodiesterasi) che converte il cAMP (adenosinmonofosfato ciclico) nella sua forma aciclica (cAMP –> AMP). Poiché il cAMP è secondo messaggero per l’azione dell’adrenalina, ridurre l’attività della fosfodiesterasi significa prolungare l’effetto di adrenalina/epinefrina e sostanze simili come anfetamina, metanfetamina e metilfenidato.

I metaboliti della caffeina contribuiscono a potenziare l’effetto di questa sostanza. – La teobromina è un vasodilatatore che aumenta il flusso di ossigeno e di nutrienti al cervello ed ai muscoli. – La teofillina è un rilassante muscolare che agisce principalmente sui bronchioli polmonari, su cui ha un effetto cronotropo e inotropo. – La paraxantina aumenta la quantità di acidi grassi e glicerolo nel sangue che possono essere metabolizzati dai muscoli.

Effetti collaterali

La dose letale della caffeina per un uomo adulto, è stimata essere fra 150 ed i 200mg per Kg di massa corporea somministrati per via orale in un intervallo di tempo che va in genere dalle 3,5 alle 10 ore. Vari fattori possono allungare l’emivita della caffeina e quindi questo intervallo cresce per le donne in gravidanza, per effetto delle pillole contraccettive e per i bambini.

La caffeina provoca un aumento di acidi gastrici; un utilizzo prolungato nel tempo può quindi portare ad ulcera, esofagite e riflusso gastrointestinale. Un abuso può anche portare a nervosismo, irritabilità, ansia, insonnia e palpitazioni. È sconsigliata alle donne in gravidanza o che vogliono avere un bambino

Chi consuma regolarmente caffeina sviluppa una tolleranza che si traduce in un affievolimento dell’effetto della caffeina e contemporaneamente in una accresciuta sensibilità verso l’adenosina. Il risultato di ciò è una diminuzione della pressione sanguigna e ad un aumento della quantità di sangue nella testa che porta ad emicrania. Altri sintomi sono nausea, ansia, irritabilità. In casi di abuso si possono avere sintomi quali depressione, incapacità di concentrarsi, demotivazione.

Estrazione della caffeina

La procedura di estrazione viene operata direttamente sui chicchi di caffè per poterne ottenere una bevanda dalle caratteristiche organolettiche equivalenti, ma decaffeinata. Il solvente maggiormente utilizzato nell’industria è l’anidride carbonica in fase supercritica (31 °C e 73 atm circa). Dopo l’evaporazione del solvente la caffeina viene purificata e rivenduta.

Prodotti energetici alla caffeina

Spesso oggi la caffeina è utilizzata come ingrediente di base in vari prodotti energetici, quali bevande o caramelle (ad esempio Red Bull, Planet Energy,White Bull, shark, foosh, Burn). Questi prodotti sono utilizzati di sovente per superare periodi insonni o per aumentare la soglia di attenzione, per esempio durante la guida notturna.

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ManPlus Power per aumentare il vigore sessuale

mercoledì, aprile 15th, 2009
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Manplus Power (o ManplusPower ) è un integratore indicato come una sorta di afrodisiaco di origine naturale maschile.

Manplus Power è un integratore assolutamente naturale che secondo Wonderup sagl (che con il marchio Naturdieta lo produce e lo commercializza dalla Svizzera) è utile contro la disfunzione erettile maschile. Sono ormai molti anni che ManplusPower viene venduto da Naturdieta e a detta di molti clienti, il prodotto ha effettivamente dei benefici positivi su molti aspetti del benessere dell’ uomo.

Stiamo parlando di un integratore alimentare naturale, non di un medicinale contro l’ impotenza, quindi di un prodotto che non necessita di ricetta o di prescrizione medica. Questo non significa che ManplusPower sia un prodotto da prendere ” alla leggera”, anzi i suoi ingredienti sono stati studiati per stimolare la produzione di testosterone e la circolazione del sangue: processi indispensabili per l’ erezione del pene dell’ uomo. Ad esempio, in Manplus Power ci sono alti contenuti di basi puriniche tra cui teofillina, caffeina a rilascio lento, teobromina, saponine, grassi vegetali e tannini che stimolando l’ipotalamo riuscirebbero a permettere una migliore irrorazione dei corpi cavernosi del pene maschile agevolando quindi l’ erezione. Naturdieta dice anche che questo processo stimolerebbe la produzione di adrenalina e con l’inibizione dell’ enzima che provoca la sua degradazione creerebbe le condizioni per aumentare la durata delle condizioni che mantengono l’erezione.

Rimedionaturale.com vi propone ManplusPower  perché è in vendita da anni e conta molti utilizzatori soddisfatti. E’ un integratore naturale molto completo, utile anche come integratore sportivo in quanto ha un effetto tonificante per tutto il corpo.

Non ci sono particolari controindicazioni se non un eventuale leggero  aumento della pressione del sangue in coloro che già soffrono di questo problema e questa possibile reazione  è probabilmente dovuta al Guaranà . che è uno dei componenti di ManPus Power e che contiene un discreto quantitativo di caffeina. Nel caso aveste problemi di pressione, quindi,  vi suggeriamo di chiedere consiglio al vostro medico prima di assumere Manplus Power.

Ingredienti:

Man Plus Power contiene solo ingredienti selezionati come la Cola, la Muira Puama, la Centinodia, la Santoreggia, la Damiana, la Rosa Canina, il The Verde, la Spirulina, lo Zenzero, la Cannella, l’Angelica, la Genziana, il Guaranà, il Ginseng.

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