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Ansietà

lunedì, maggio 18th, 2009

Con questa unica parola intendiamo comprendere molte altre espressioni, quali l’emotività, l’angoscia, l’agitazione, il nervosismo, gli stati di collera, di irrequietezza, di tensione nervosa, poichè se terminologicamente queste parole possono avere un significato diverso, sostanzialmente definiscono delle condizioni che hanno in comune la medesima matrice e, più generalmente, non sono altro che modi individuali di manifastare un cedimento di autodominio e di sicurezza in sè. Se certe distinzioni possono avere almeno teoricamente una qualche importanza per una scelta sofisticata di un farmaco della medicina corrente, agli effetti erboristici invece sarebbe pretenzioso e privo di senso concreto il dire altrettanto. Si può dire che tra le erbe abbiamo dei rimedi ansiolitici, cioè depressori e calmanti, tra i quali primeggiano gli stessi che abbiamo osservato parlando dell’insonnia, perchè la loro azione è fondamentalmente la stessa e l’unica variante la potremo apportare noi usando dosi diverse, vale a dire dosi singolarmente più leggere e distribuite nel corso della giornata anzichè concentrate nell’unica somministrazione serale.

Certamente oggi la medicina, che dovrebbe avere come più alto compito quello di guidare anche la scelta del modello di vita più conforme all’umanità (intendiamo per medicina l’arte in cui filosofia, biologia, e scienza dell’uomo si condensano per procurare a questi una vita che rispetti e gli mantenga un giusto equilibrio di serenità fisica e psichica) non fa invece che rimettersi alle scelte altrui e cerca semmai di adattare l’uomo come una macchina alle assurde contingenze che altri predispongono. Nascono i tranquillanti, quelli che rasserenano di più o di meno, quelli che fanno dormire e quelli no, quelli che danno anche una carica euforizzante o meno, ed ancora quelli che diminuiscono l’angoscia ma non i riflessi, o gli altri che alterano un pò i riflessi ma consentono di restare lucidi.

Ce n’è per tutti i gusti, sino a preparati tuttofare, veri e propri paradisi in pillole, polizze assicuratrici contro i danni di una vita assurda. E nulla da dire circa la scientificità degli studi che portano a scoprire molecole con azione selettiva su una zona o l’altra di quei centri nervosi che presiedono agli stati di coscienza: la strada di questa scienza è aperta per adattare l’uomo a subire ogni insulto, ogni programma di esistenza innaturale che gli venga imposto, modificandone la sensibilità, senza mai mettere un freno agli insenati artefici di distruzione della vita stessa.

Dopo questa scivolata su un tema che di per sè ci condurrebbe troppo lontano, torniamo ai nostri tranquillanti vegetali; così chiameremo i rimedi naturali che abbiamo già esaminato ed utilizzeremo con questo criterio:

Il Luppolo, di cui potremo fare un infuso al 2 per 100, cioè 2 grammi per una tazza e berne due tazze al giorno, una al mattino e una al pomeriggio. Delle tinture ci regoleremo su 20-30 gocce due o tre volte al giorno.

Il Biancospino potrebbe essere indicato nelle forme più leggere. L’infuso lo faremo di 2 grammi per tazza, prendendone 2-3 tazze al giorno; della tintura useremo dosi di 40-50 gocce due volte al giorno.

La Valeriana, il cui infuso (radice fresca) lo prepareremo con un grammo su 100, ripetibile due o tre volte al giorno. Di gocce della tintura ne useremo 30-40 due volte nella giornata, secondo necessità.

Altrettanto diremo della Passiflora, il cui infuso lo faremo con 1 grammo ripetibile 2 0 3 volte al giorno e la cui tintura useremo analogamente in dose ridotte e frazionate.

Idem dicasi per il Ginestrino, infuso e gocce a dose ridotte e piuttosto ripetute 3-4 volte al dì.

A questi possiamo aggiungere altre 3 o 4 voci di un certo interesse, meno note ma da tenere presenti.

Il Tiglio (Tilia platyphillos), per infuso di 2 grammi di fiori su una tazza, di cui 3 al giorno. Meglio ancora la tintura in alcool di 30°, al 20%, da 20 a 50 gocce due o tre volte al giorno. Per avere l’alcool di 30°, col solito sistema che abbiamo già visto, partite da 310 grammi di alcool a 95° più acqua sino al litro.

Il Tiglio ha proprietà sedative leggere. Recenti studi sulle sue gemme, messe a macerare allo stato fresco in glicerina diluitaq con alcool, ed usate così come la tintura, avrebbero messo in evidenza una ben mggiore attività del genere sia sui centri del sonno, sia sulla regione cortico ipotalamico, tali da farlo considerare in questa forma di preparazione come un ottimo ansiolitico. La miscela di glicerina diluita con alcool riuscirebbe a far estrarre meglio i principi attivi delle gemme. Questo procedimento viene applicato ad altre erbe e piante medicamentose, e costituisce un metodo nuovo e migliore di sfruttamento dei loro poteri. Contentiamoci, per quanto ci riguarda diprocedere col sistema più semplicedell’alcool, ed otterremo ugualmente qualche buon risultato.

Anche il Salice Bianco (Salix alba) o meglio la sua corteccia, in forma di tintura al20 per 100 in alcool di 20° ed a dosi di 30 gocce due volte al giorno è dotato di potere sedativo.

Ricorderemo ancora la Melissa (Melissa officinalis), anch’essa come sedativo più indicata in tintura (non solo per praticità, ma perchè più ricca di principi attivi). La tintura si fa sempre al 20% con alcool di 70° e si da in dose complessiva di 30-50 gocce al giorno, prese in 2 o 3 somministrazioni.

Così come abbiamo visto per l’insonnia, con queste tinture si può procedere ad una mescolanza in parti uguali, ad esempio con tre di esse, e regolarsi con un dosaggio complessivo giornaliero variabile da 30 a 60 gocce, da assumere in due o tre volte. In queste associazioni è consigliabile che una delle tre o quattro sostanze sia sempre rappresentata dalla Valeriana o dalla Passiflora, per la loro più netta azione sedativa nei confronti delle altre che abbiamo citato.

Tag: agitazione, ansietà, erbe, gocce, infuso, insonnia, medicina, naturale, nervosa, nervosismo, Patologie, rimedi, rimedi naturali, scienza, uomo, Vale

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Andropausa e stati di astenia sessuale

martedì, maggio 12th, 2009

L’Andropausa è l’equivalente nell’uomo di quello che è la menopausa per la donna, cioè il periodo di un naturale declino delle funzioni ormonali caratteristiche del sesso che anche nell’uomo, quando più o quando è meno, si accompagna ad un corteo di sintomi neuropsichici particolari quali depressioni, irritabilità, stati di ansia, minor rendimento intellettivo e fisico, mutamenti di carattere, ecc.

Al centro di tutto questo, la diminuita potenza che viene talvolta vissuta come un intimo dramma e che in questo stato di decadimento fisico e nervoso costituisce talvolta motivo di esigenze ed esperienze sessuali diverse, sempre col sesso opposto, ma con partner nelle quali l’uomo tenta talvolta di ricercare nuove emozioni ed eccitazioni diverse da quelle che lo appagavano prima.

Talvolta, in quetsa rassegnazione ad un fenomeno naturale, si viene a creare il giro vizioso del cane che si morde la coda; lo stesso pensieropreoccupante di non essere più capace come per il passato a compiere l’atto sessuale, fa si che anche l’energia di riserva che uno può avere venga male utilizzata e l’idea di “fare brutta figura” porta realmente a dagli stati di impotenza sempre peggiori e deprimenti.

A parte la convenienza di saper accettare con un briciolo di filosofia questo normale periodo di declino senza drammatizzare, spesso in questi casi una modesta terapia ormonale ben guidata può aiutara a superare l’impatto. Per questa terapia, un medico accorto potrà consigliare.

Dal punto di vista erboristico, senza sperare in magiche erbe della giovinezza promettenti illusorie “cariche da competizione”, ci rivolgeremo più sermplicemente con giustificata fiducia ad alcune piante che qualcosa possono effettivamente fare. Per restare tra quelle nostrane, quella che merita forse maggiore attenzione è la Santoreggia (Satureia hortensis), della quale prepareremo la tintura (foglie e fiori) con alcool di 60° (615 di quello a 95° più acqua sino al litro); 20 grammi di pianta a macero per una decina di giorni su 100 di alcool. Ne daremo 25 gocce due volte al giorno, un’ora prima dei pasti.

Altre piante che hanno un’azione certamente più spiccata in tal senso sono di origine esotica.

Per ordine di notorietà, la principale forse è lo Yohimbehe (Coryanthe Yohimbehe), di origine africana, di cui si usa la corteccia. Se ne prepara la tintura al 20 per cento con  alcool di 60° e se ne usano tre o quattro cucchiaini da caffè al giorno. Il suo uso però è da consigliare quando vi siano fatti infiammatori a carico della prostata o dell’apparato genito urinario.

Altra pianta nota è la Muira Puama (Ptycopetalum olacoides), di origine brasiliana, con le cui radfici si prepara una tintur al 20% con alcool di 20°, da prendere a cucchiaini, ugulamente, tre o quattro al giorno.

Di portata inferiore alle precedenti, ricordiamo altre due piante.

Una, di origine messicana, è la Damiana (Turnera aphodisiaca), che si prepara per tintura al 20%, con alcool di 20°, e si prende a cucchiai da tavola, due o tre al giorno. L’altra è il Gin-Seng, (Panax ginseng), originaria della Cina, la tintura delle cui radici (al 20%,  alcool di 60°) si prende al cucchiaini, tre o quattro al giorno.

Per quanto riguarda gli stati di impotenza psichica, nevrastenia sessuale in genere, che si possono verificare nell’uomo anche in età giovanile, il problema è più complicato perchè il disturbo primo non dipende da un fatto organico, cioè da un calo della libido per motivi ormonali, bensi da qualcosa che interessa la psiche del soggetto, il che è meno facile a curarsi anche dal punto di vista erboristico e rientra piuttosto nel dominio della psicoterapia. In ogni caso, nelle forme meno gravi, laddove una certa stimolazione dell’appetito sessuale potesse incoraggiare a riacquistare fiducia nelle proprie forze ed a superare almeno in parte l’intimo senso di incapacità, si potranno suggerire gli stessi prodotti suddescritti, col medesimo dosaggio.

Tag: Africa, alcool, andropausa, atto sessuale, caffè, caratteristiche del sesso, Damiana, Dell'uomo, denti, disturbo, erbe, erboristico, fiori, ginseng, gocce, Menopausa, naturale, nuove emozioni, ormonale, ormonali, pianta, piante, radici, terapia, terapia ormonale, tintura, uomo, Vale

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Spirulina Platensis

lunedì, aprile 27th, 2009
Spirulina Platensis

Spirulina Platensis

La Spirulina Platensis è un alga azzurra spontanea, per la precisione una micro alga.

La Spirulina cresce bene nei laghi salati che i dove si possono trovare acque calde e alcaline. da moltissimo tempo è usata nelle regioni tropicali come integratore è alimentare naturale. Sono molte le proprietà della Spirulina anzitutto basti pensare che il contenuto proteico è del 60% circa e  vi si trova moltissima vitamina B12; inoltre sembra che i composti con spirulina abbiano dei benefici nel controllo del diabete e che siano coadiuvanti per trattare le allergie

Negli ultimi tempi si è sempre di più evidenziato il ruolo essenziale che ricoprono le vitamine e gli oligoelementi nel dare energia e benessere al nostro corpo, nel contrastare la degenerazione cellulare ed aumentare le difese immunitarie ed ecco quindi che un buon integratore può aiutare a mantenerci in buona salute.
Per questo volevo parlarvi di un integratore naturale la Spirulina, che ho usato un paio di anni fa in un periodo abbastanza complicato della mia vita in cui mi sentivo veramente a pezzi! Mi sentivo sempre stanca, ero super irritabile e non riuscivo propio a concentrarmi su niente. Cosi la naturopata a cui mi rivolsi, oltre a rivedere l’alimentazione mi consigliò anche questo integratore che oltre a “ricaricarmi” avrebbe anche aiutato stomaco e intestino nel suo normale funzionamento e l’organismo a depurarsi dalle tossine. E cosi è stato nel giro di un mese ho cominciato a sentirmi meglio, più energica, e più lucida mentalmente, e con il passare del tempo anche la pelle ed i capelli sono molto migliorati! Sono rimasta quindi molto soddisfatta avendo ottenuto più di quello che mi aspettavo.
Ma vediamo che cos’è la Spirulina. E’ una microalga monocellulare dal colore verde azzurro e dalla forma a spirale (da cui deriva il nome spirulina). Questa piccola alga, il cui habitat naturale sono i laghi alcalino salati, è stata scoperta nel lago di Tchad ed in altri laghi messicani, ha origine antichissime ed era già conosciuta come “fonte di energia” dagli Atzechi.
Sembra essere in natura la fonte più ricca di elementi nutritivi ne contiene infatti più di 60!
E’ ricchissima di aminoacidi ( Isoleucina,Leucina, Lisina, Metionina, Fenilalanina, Treonina, Triptofano, Valina, Arginina, Istidina), acidi grassi essenziali, vitamine (betacarotene, E, B2, B3, B6, B9, B12,K ), minerali (calcio, ferro, fosforo, magnesio, zinco, rame, manganese, potassio, tracce di cromo, selenio e cobalto) e fitonutrienti.

Spirulina Platensis

Spirulina Platensis

Le propietà sono molteplici:

- è ovviamente un integratore di vit.A, E e di quelle del gruppo B, e di Selenio, Magnesio e Potassio.

- ha effetti anti astenia (anche sessuale) e anti fatica per il suo alto contenuto di proteine, ferro e betacarotene. Grazie al suo effetto tonico e molto indicata anche per chi fa sport, infatti aumenta e aiuta il recupero fisico.

- può essere un valido aiuto nei periodi di convalescenza, e durante le diete dimagranti (se presa 30-40 min. prima dei pasti sembra dare anche senso di sazietà oltre a garantire il giusto apporto di vitamine, minerali e aminoacidi.

- ha un effetto tonico anche sul nostro sistema immunitario e quindi lo rafforza.

- Riduce pressione e colesterolo (studi effettuati in Giappone e India sembrano dimostrare che pochi grammi al giorno di questa piccola alga sono sufficienti a ridurre il tasso di colesterolo “cattivo” Ldl, aumentando invece quello buono Hdl)

- migliora il funzionamento di stomaco ed intestino. L’uso regolare di Spirulina aiuta l’intestino in quanto distrugge pericolosi batteri, come ad esempio la Candida, e stimola la crescita della flora intestinale (importante per una buona assimilazione del principi nutritivi contenuti nel cibo e per proteggerci dalle infezioni) Sullo stomaco ha invece effetto antiulcerante perchè contiene la mesifirina potente inibitore delle ulcerazioni.

- La particolare combinazione dei suoi fitonutrienti come la clorofilla, i polisaccaridi e la ficocianina (di cui è l’unica fonte in natura) ha un forte potere disintossicante su tutto l’organismo limitando cosi anche l’intossicazione dei reni da metalli pesanti.

- combatte gli effetti dell’invecchiamento grazie al potere antiossidante dei vari componenti.

- grazie all’effetto antinfiammatorio dell’ acido gammalinoleico può alleviare i sintomi di attrite, reumatismi e della sindrome premestruale.

- Migliora pelle, capelli ed unghie grazie al betacarotene e alle vit. del gruppo B

La Spirulina può essere usata a tutte le età, sia dai bambini che da persone anziane. Il suo uso è consigliato anche in gravidanza e durante il periodo dell’ allattamento per l’equilibrato apporto di vitamine, minerali e proteine che fornisce.

Insomma se avete bisogno di un valido integratore vi consiglio di provare questa piccola e preziosa alga. Essendo inoltre un prodotto naturale secondo me è da prediligere rispetto ad altri integratori con vitamine sintetiche che sembra siano assimilate in percentuale ridotta dal nostro organismo.

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Rosa Canina

venerdì, aprile 24th, 2009
Rosa Canina

Rosa Canina

La Rosa Canina ha origini molto lontane nella storia dell’ uomo, infatti abbiamo notizie che Plinio il Vecchio diceva che un soldato romano guarì dalla rabbia dopo che gli furono applicati dei docotti con le radici di rosa canina.

Le  proprietà terapeutiche della Rosa Canina, che poi è l’antenata delle rose coltivate, sono quindi note da moltissimo tempo.

Come si presenta:

È una pianta con spine alta circa 100 – 200 cm. Ha fusti legnosi glabri, con spine (rosse) robuste, arcuate, a base allungata, compresse. Le foglie sono composte da 5-7 foglioline ovali o ellittiche con margini dentati (denti semplici). I fiori, rosati hanno grandi petali e sono poco profumati.La fioritura avviene nei mesi di maggio e giugno.

I suoi frutti carnosi e colorati in modo vivace (cinorroidi) e raggiungono la maturazione nel tardo autunno.

Diffusione

La specie è diffusa in una vasta area nelle zone temperate del Vecchio Mondo che include:

* l’Africa del Nord e le isole Canarie e Madera;
* l’Asia occidentale (Afghanistan, Iran, Irak, Israele, Libano, Siria), la regione del Caucaso e l’Asia centrale (Tajikistan);
* il sub-continente indiano ;
* L’Europa, dal Mediterraneo alla Scandinavia.

È stata introdotta e si è naturalizzata anche in America del Nord ed in Australia e Nuova Zelanda.

Usi:

Viene largamente usata per i suoi contenuti di vitamina C e per il suo contenuto di bioflavonoidi (fitoestrogeni).

I principi attivi (oltre alla vitamina C, tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli) vengono usati dalle industrie farmaceutiche,

Rosa Canina

Rosa Canina

alimentari e cosmetiche: fiori e foglie vengono usati in farmacopea, ad esempio, per la preparazione di infusi e tisane.

È indicata come astringente intestinale, antidiarroico, vasoprotettore e antinfiammatorio, inoltre viene consigliata nei casi di debilitazione.

I semi vengono utilizzati per la preparazione di antiparassitari ed i petali dei fiori per il miele rosato.

La sua acqua distillata viene utilizzata in cosmetica per pelli delicate e arrossate.

Con i frutti si preparano ottime marmellate.

Nomi comuni

* Rosa di macchia
* Rosa selvatica
* Rosa di bosco

Altre info sull Rosa Canina

ROSA CANINA
(Shaun Hately)

Disponibile:…………………………. Estate, Autunno 70%
Zona climatica:…………………………………….. Temperata
Luogo:……………………………………….. Campagna, Città
Preparazione:……………………………………… 2 settimane
Costo:………………………………………………. 1 ma/ 10 ma
Usi:……………………………………………………………….. 10
Controllo capacità:………………………………. Intelligenza
La rosa canina cresce fino a 3 metri d’altezza e ha spine molto affilate. In primavera ed all’inizio dell’estate sviluppa piccoli fiori rosa pallido che diventano baccelli di colore arancione vivido al termine dell’estate. Questi baccelli devono essere essiccati ed quindi mangiati (uno per tre giorni) per evitare lo scorbuto in ambienti dove questa malattia è comune (ad esempio, durante una traversata oceanica). Secondo alcune tradizioni antiche e medievali mettendo una rosa canina in una bara si eviterebbe la trasformazione in non morto del cadavere.

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Robur integratore energetico

martedì, aprile 21st, 2009

Altro integratore naturale della Wonderup sagl  Naturdieta è Robur.

Robur integratore energetico

Robur integratore energetico

Si tratta di un integratore naturale per lo sport. E’ un integratore naturale molto utile anche per lo studio e per aiutare a mantenere la concentrazione in generale. Il cervello infatti richiede moltissime risorse al nostro organismo per funzionare e quando queste scarseggiano o mancano del tutto iniziamo ad avere problemi di stanchezza e difficoltà di concentrazione .

Robur è un integratore energetico che è stato utilizzato da molti sportivi famosi, ai più alti livelli mondiali. E’ completamente naturale, non contiene nessun ingrediente chimico o che possa far rischiare problemi di doping.

Cosa contiene? pappa reale, propoli, polline, ginseng, eleuterococco, spirulina  guaranà, ginkgo, rosa canina.

Questi ingredienti sono conosciuti per le loro proprietà ricostituenti e tonificanti e aiutano a diminuire la formazione di acido lattico nei muscoli permettendo quindi al fisico di continuare lo sforzo per più tempo ritardando la sensazione di stanchezza.

Naturdieta sostiene anche che Robur sia un integratore naturale in grado di avere molti altri benefici come ad esempio quello di avere un effetto antidepressivo, dimagrante e rivitalizzante per la cute e per i capelli. Questi benefici sarebbero dovuti al fatto che Robur, reintegrando le sostanze necessarie al nostro organismo per funzionare al meglio e dando una “spintarella” energetica in più il nostro corpo reagirebbe migliorando nella sua globalità.

Non è compito nostro l’ assicuravi  questi benefici (cosa che non potremmo fare anche se volessimo) , anche se siamo convinti che il ragionamento e  l’esperienza formulativa di Wonderup-Naturdieta  siano  corretti. Sono anche molti anni che Robur viene venduto e i clienti soddisfatti sono molti in tutto il mondo. Per questo ci sentiamo di consigliare questo integratore energetico a tutti coloro che fanno sport o che sono in situazioni di particolare stress mentale o fisico.

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Wonderup per migliorare il seno

venerdì, aprile 17th, 2009
Wonderup per la bellezza del Seno

Wonderup per la bellezza del Seno

Non sei soddisfatta del tuo seno? Vedi sempre attrici e modelle con un seno da pin up: sodo, voluminoso e ” che guarda in su”! Vorresti anche tu poter sfoggiare un decolté che faccia girare la testa a chi ti incrocia per strada?

Non pensare solo alla chirurgia. Come saprai infatti è comunque un intervento in anestesia totale che comporta rischi anche gravi ed è abbastanza doloroso. Ovviamente a oggi è la soluzione più drastica e che ti permette di avere il seno dei tuoi sogni: a che prezzo però!

La ricerca della ditta Wonderup Sagl ha portato allo sviluppo di un integratore naturale che permette di tonificare e rassodare la muscolatura del seno in modo naturale ed efficace. Sono svariati anni che Wonderup viene acquistato e usato dalle donne di tutto il mondo con ottimi risultati.

La miscela di erbe che compone Wonderup permette di avere degli effetti tonificanti sulla muscolatura del petto e ti aiuta ad avere un seno in perfetta forma. Per ottenere la formula di Wonderup sono state impiegate erbe di altissima qualità che non troverai in altri prodotti presenti sul mercato.

Le erbe che compongono Wonderup e che permettono di avere un seno più tonico provengono da coltivazioni organiche. Gli ingredienti di Wonderup sono : soia, luppolo, erba medica, finocchio, carota, polline, fieno greco, rosa canina, ginkgo, ginseng, orzo, cardo mariano, verbena, galega.

Molte di queste erbe sono state usate per anni da molte culture per stimolare la produzione di latte nelle donne che avevano appena partorito.  Questo effetto stimolante è dovuto agli alti livelli di fitoestrogeni presenti nelle erbe che lo compongono. I fitoestrogeni sono sostanze simili agli ormoni umani ma più deboli e di origine vegetale; sono in grado di rendere disponibili gli estrogeni buoni ai recettori delle ghiandole mammarie del seno favorendo il naturale processo di crescita ( mammogenesi) portando quindi ad un aumento di volume e tonicità del seno.

Wonderup contiene anche agenti antiossidanti che aiutano a mantenere sano il tessuto del seno.

Ovvio che Wonderup non è un medicinale o un metodo per la prevenzione di malattie, ma un aiuto a mantenersi in forma e in salute è sempre ben accetto dal nostro organismo.

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Caffeina

venerdì, aprile 17th, 2009

Caffeina formula di struttura

Nomi alternativi

7-metilteobromina
teina

Caratteristiche generali

caffeina

caffeina

Formula bruta o molecolare C8H10N4O2
Massa molecolare (u) 194,20 g/mol
Aspetto solido bianco
Numero CAS 58-08-2
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,23 (20 °C)
Solubilità in acqua (20 °C) poco solubile
Temperatura di fusione (K) 509.65 (236.5 °C)
Indicazioni di sicurezza
Temperatura di autoignizione (K) >873 (600 °C)
Simboli di rischio chimico

Nocivo

frasi R: R 22
frasi S: S –

La caffeina o 1,3,7-trimetilxantina [1,3,7-trimetil-1H-purin-2,6(3H,7H)-dione] è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, tè (dove è parte del complesso chimico teina), cola, guaranà (parte della guaranina) e mate (parte della mateina), e nelle bevande da esse ottenute.

A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore.

È un composto stupefacente. Chimicamente è una xantina (1,3,7-trimetilxantina) e come tale svolge azione stimolante del sistema nervoso centrale (elimina la sonnolenza e attiva il senso di attenzione) intervenendo sulle sinapsi; di lieve azione diuretica e di modesto effetto vasodilatatore, ha un effetto irritante per la mucosa dello stomaco. Per la sua azione stimolante è usata come antidoto dei farmaci ipnotici. Effetti negativi da sovradosaggio sono eccitazione, insonnia, tremori, nausea, vomito, aumento della diuresi, tachicardia, extrasistole.

La grande popolarità delle bevande contenenti caffeina (caffè e tè anzitutto) rende questa la sostanza psicoattiva più diffusa nel mondo.
Indice

* 1 Storia
* 2 Effetti
o 2.1 Metabolismo
o 2.2 Meccanismo d’azione
o 2.3 Effetti collaterali
* 3 Estrazione della caffeina
* 4 Prodotti energetici alla caffeina
* 5 Collegamenti esterni
* 6 Voci correlate

Storia

Benché il tè venga consumato in Cina da migliaia di anni, il primo uso documentato di bevande contenenti caffeina per il loro effetto farmacologico risale al XV secolo, i sufisti dello Yemen, infatti, bevevano caffè per tenersi svegli durante le lunghe preghiere. Nel XVI secolo il caffè cominciò ad essere venduto ad Istanbul, Il Cairo ed alla Mecca, mentre nel XVII secolo la bevanda cominciò a diffondersi e ad essere venduta in Europa.

Effetti

La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale e viene utilizzata in ambito medico e ricreazionale in caso di sonnolenza. È importante notare che la caffeina va utilizzata solo occasionalmente e dosi di caffeina non possono rimpiazzare il sonno. L’utilizzo prolungato di caffeina porta a tolleranza.

Metabolismo
Metabolizzazione della caffeina

La caffeina viene completamente assorbita nello stomaco e nel tratto iniziale dell’intestino nei primi 45 minuti dopo l’ingestione, viene distribuita lungo tutto il corpo nei fluidi corporei ed eliminata con una cinetica del primo ordine. La caffeina è metabolizzata nel fegato dal sistema enzimatico citocromo P450 ossidasi, dove viene convertita in tre dimetilxantine, ognuna delle quali ha un effetto diverso:

* Paraxantina (84%): stimola la lipolisi e porta ad una maggiore concentrazione di glicerolo ed acidi grassi nel sangue.
* Teobromina (12%): dilata i vasi sanguigni. La teobromina è anche il principale alcaloide presente nel cacao.
* Teofillina (4%): Rilassa la muscolatura liscia nei bronchi, è usata infatti nel trattamento dell’asma. La dose di teofillina usata in tale trattamento è molto più grande di quella dovuta al metabolismo della caffeina.

Tutti e tre i metaboliti subiscono ulteriori stadi metabolici prima di essere esecreti con le urine.

Meccanismo d’azione
modello 3D animato della molecola

La molecola della caffeina è strutturalmente simile all’adenina (la base azotata dell’adenosina) e si lega ai recettori del nucleoside sulle membrane cellulari. Si ha quindi un’inibizione competitiva; la caffeina influisce cioè con un processo di regolazione dei nervi mediante scarica del potenziale post sinaptico. Si ha come risultato un aumento dei livelli di epinefrina (adrenalina) e noradrenalina. L’adrenalina stimola quindi il sistema nervoso simpatico e porta ad un aumento del battito cardiaco e dell’afflusso di sangue ai muscoli, ad una diminuzione dell’afflusso di sangue alla pelle ed agli organi interni ed al rilascio di glucosio del fegato.

La caffeina è anche un inibitore della cAMP-PDE (AMP ciclico fosfodiesterasi) che converte il cAMP (adenosinmonofosfato ciclico) nella sua forma aciclica (cAMP –> AMP). Poiché il cAMP è secondo messaggero per l’azione dell’adrenalina, ridurre l’attività della fosfodiesterasi significa prolungare l’effetto di adrenalina/epinefrina e sostanze simili come anfetamina, metanfetamina e metilfenidato.

I metaboliti della caffeina contribuiscono a potenziare l’effetto di questa sostanza. – La teobromina è un vasodilatatore che aumenta il flusso di ossigeno e di nutrienti al cervello ed ai muscoli. – La teofillina è un rilassante muscolare che agisce principalmente sui bronchioli polmonari, su cui ha un effetto cronotropo e inotropo. – La paraxantina aumenta la quantità di acidi grassi e glicerolo nel sangue che possono essere metabolizzati dai muscoli.

Effetti collaterali

La dose letale della caffeina per un uomo adulto, è stimata essere fra 150 ed i 200mg per Kg di massa corporea somministrati per via orale in un intervallo di tempo che va in genere dalle 3,5 alle 10 ore. Vari fattori possono allungare l’emivita della caffeina e quindi questo intervallo cresce per le donne in gravidanza, per effetto delle pillole contraccettive e per i bambini.

La caffeina provoca un aumento di acidi gastrici; un utilizzo prolungato nel tempo può quindi portare ad ulcera, esofagite e riflusso gastrointestinale. Un abuso può anche portare a nervosismo, irritabilità, ansia, insonnia e palpitazioni. È sconsigliata alle donne in gravidanza o che vogliono avere un bambino

Chi consuma regolarmente caffeina sviluppa una tolleranza che si traduce in un affievolimento dell’effetto della caffeina e contemporaneamente in una accresciuta sensibilità verso l’adenosina. Il risultato di ciò è una diminuzione della pressione sanguigna e ad un aumento della quantità di sangue nella testa che porta ad emicrania. Altri sintomi sono nausea, ansia, irritabilità. In casi di abuso si possono avere sintomi quali depressione, incapacità di concentrarsi, demotivazione.

Estrazione della caffeina

La procedura di estrazione viene operata direttamente sui chicchi di caffè per poterne ottenere una bevanda dalle caratteristiche organolettiche equivalenti, ma decaffeinata. Il solvente maggiormente utilizzato nell’industria è l’anidride carbonica in fase supercritica (31 °C e 73 atm circa). Dopo l’evaporazione del solvente la caffeina viene purificata e rivenduta.

Prodotti energetici alla caffeina

Spesso oggi la caffeina è utilizzata come ingrediente di base in vari prodotti energetici, quali bevande o caramelle (ad esempio Red Bull, Planet Energy,White Bull, shark, foosh, Burn). Questi prodotti sono utilizzati di sovente per superare periodi insonni o per aumentare la soglia di attenzione, per esempio durante la guida notturna.

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ManPlus Power per aumentare il vigore sessuale

mercoledì, aprile 15th, 2009
manpluspower

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Manplus Power (o ManplusPower ) è un integratore indicato come una sorta di afrodisiaco di origine naturale maschile.

Manplus Power è un integratore assolutamente naturale che secondo Wonderup sagl (che con il marchio Naturdieta lo produce e lo commercializza dalla Svizzera) è utile contro la disfunzione erettile maschile. Sono ormai molti anni che ManplusPower viene venduto da Naturdieta e a detta di molti clienti, il prodotto ha effettivamente dei benefici positivi su molti aspetti del benessere dell’ uomo.

Stiamo parlando di un integratore alimentare naturale, non di un medicinale contro l’ impotenza, quindi di un prodotto che non necessita di ricetta o di prescrizione medica. Questo non significa che ManplusPower sia un prodotto da prendere ” alla leggera”, anzi i suoi ingredienti sono stati studiati per stimolare la produzione di testosterone e la circolazione del sangue: processi indispensabili per l’ erezione del pene dell’ uomo. Ad esempio, in Manplus Power ci sono alti contenuti di basi puriniche tra cui teofillina, caffeina a rilascio lento, teobromina, saponine, grassi vegetali e tannini che stimolando l’ipotalamo riuscirebbero a permettere una migliore irrorazione dei corpi cavernosi del pene maschile agevolando quindi l’ erezione. Naturdieta dice anche che questo processo stimolerebbe la produzione di adrenalina e con l’inibizione dell’ enzima che provoca la sua degradazione creerebbe le condizioni per aumentare la durata delle condizioni che mantengono l’erezione.

Rimedionaturale.com vi propone ManplusPower  perché è in vendita da anni e conta molti utilizzatori soddisfatti. E’ un integratore naturale molto completo, utile anche come integratore sportivo in quanto ha un effetto tonificante per tutto il corpo.

Non ci sono particolari controindicazioni se non un eventuale leggero  aumento della pressione del sangue in coloro che già soffrono di questo problema e questa possibile reazione  è probabilmente dovuta al Guaranà . che è uno dei componenti di ManPus Power e che contiene un discreto quantitativo di caffeina. Nel caso aveste problemi di pressione, quindi,  vi suggeriamo di chiedere consiglio al vostro medico prima di assumere Manplus Power.

Ingredienti:

Man Plus Power contiene solo ingredienti selezionati come la Cola, la Muira Puama, la Centinodia, la Santoreggia, la Damiana, la Rosa Canina, il The Verde, la Spirulina, lo Zenzero, la Cannella, l’Angelica, la Genziana, il Guaranà, il Ginseng.

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Rimedio Naturale

venerdì, aprile 10th, 2009
rimedio naturale

rimedio naturale

RimedioNaturale.com vi porterà alla scoperta dei rimedi naturali che molto spesso sono andati persi o dimenticati. Tradizioni europee e non, scoperte nuove e antiche. La Natura spesso ci offre rimedi naturali in grado di curarci, di farci stare meglio e di apparire migliori. Anche la medicina moderna affonda le sue radici nell’ erboristeria che altro non è che l’ utilizzo delle erbe  e di principi attivi naturali per la cura e la salute dei nostri corpi e delle nostre menti.

per saperne di più, tratto da Wikipedia:

Sin dalla notte dei tempi le erbe venivano raccolte e preparate per sostenere il benessere e la salute dell’uomo.

Inoltre, la loro presenza all’interno di antiche tombe è un indizio che a loro venivano attribuiti poteri magici e soprannaturali: in Iraq, all’interno di un sarcofago di 60.000 anni fa si sono trovate 8 diverse piante medicinali e ancor oggi gli sciamani dell’Amazzonia e i guaritori della Steppa assumono costantemente allucinogeni (ad esempio l’Amanita muscaria), preparano decotti, impacchi, unguenti e pozioni per curare i malati. La conoscenza riguardo i trattamenti era trasmessa da una generazione all’altra. Fu nel 3000 a.C. che comparvero i primi scritti; il più antico è il Papiro Ebers che elenca molte piante, consigli per un loro utilizzo adatto, incantesimi e magie. Nel IV secolo a.C. Aristotele sosteneva che le piante possedevano un’anima; fu con Ippocrate (460 a.C.) che la scienza cominciò a separarsi dalla magia. Col passare dei secoli il fiorire del commercio portò la ricchezza di nuovi studi e nuove conoscenze.

Oggi si possono distinguere, fra le altre, tre grandi tradizioni fitoterapiche:

* La tradizione popolare del mondo occidentale, basata sull’esperienza greca e la romana
* La antichissima tradizione ayurvedica indiana
* La medicina tradizionale cinese.

Questo patrimonio culturale, iniziato con l’uso sperimentale delle piante da parte delle popolazioni primitive, è utilizzato dalla scienza moderna che, con i suoi mezzi di ricerca atti ad isolare i principi attivi e ad individuare i meccanismi d’azione delle erbe, ha determinato la nascita di una “nuova erboristeria”.

Erboristeria tradizionale

L’erboristeria tradizionale era prerogativa delle casalinghe. Esse coltivavano spezie ed erbe medicinali nei loro orti o le raccoglievano allo stato selvaggio. Le usavano fresche o le conservavano seccandole; oppure estraevano le sostanze mettendole in infusione in vino o grappa. Preparazioni galeniche sofisticate venivano preparate da persone specializzate o farmacisti. I loro fornitori erano erboristi che per lo più raccoglievano erbe allo stato selvatico. Oggigiorno, l’erboristeria tradizionale è considerata un passatempo per persone affascinate dalla botanica, per salutisti, “verdi” e altri gruppi. Per molti è anche un nostalgico folclorismo.

Erboristeria moderna

L’Erboristeria moderna nel corso dell’industrializzazione sociale, è stata modernizzata. La raccolta selvatica d’un tempo è stata sostituita da coltivazioni agricole specializzate in erbe e medicinali.

Fornivano e forniscono i loro prodotti alle industrie:

* alimentari,
* cosmetiche,
* erboristiche e
* farmaceutiche

L’industria li elabora in:

* integratori alimentari,
* prodotti salutistici,
* cosmetici,
* prodotti erboristici e
* fitoterapici
* farmaci

Una tale specializzazione richiede delle formazioni adatte. Per esempio molte facoltà di Farmacia dell’Università italiana, offrono un corso di laurea in erboristeria (la denominazione varia a seconda della Facoltà), che include il sapere basilare di tutti prodotti, processi artigianali, industriali, commerciali e di consulenza coinvolti. Ma alla fine del corso triennale, l’unica cosa che un erborista può fare è il contadino. La carente legislazione italiana non tutela l’Erborista, trasferendo tutte le competenze al farmacista, che poco o nulla sa di botanica e fitoterapia.

Erboristeria e fitoterapia

La fitoterapia era ed è, da sempre, una forma terapeutica. È adottata da medici dotti, naturopati, terapisti alternativi e complementari, guaritori e da persone senza formazione medica. Prodotti industrialmente fabbricati sono reperibili in ogni farmacia (come “fitoterapici”), naturalmente dall’erborista (come “prodotti salutari”,senza finità terapeutica, che è ad esclusivo utilizzo del farmacista), e certi persino nei supermercati (come “integratori”). Il vantaggio è la comodità e una certa garanzia di qualità, lo svantaggio é costituito dai costi e dal fatto che vanno perse vecchie culture artigianali quali:

* orticultura di piante medicinali,
* erboristeria selvatica,
* raccolta e conservazione di fitorimedi
* e in più le arti galeniche.

La Fitoterapia è la disciplina medica che si serve delle piante e dei loro derivati per scopi medico-terapeutici. Tanti farmaci (si stima ca. 1/3, con tendenza all’ aumento) si basano originalmente su sostanze sintetizzate da piante e non in laboratorio.

Un esempio recente è il Tamiflu: La sostanza attiva (antivirale) viene estratta dal pericarpio verde di anice stellato (Illicium verum Hooker fil.).Riguardo l’uso del seme usato come spezia nella Cina sud-orientale ci sono grandi coltivazioni. Al momento, i coltivatori fanno affari con l’industria farmaceutica, e questo fino a quando non sarà economicamente conveniente l’utilizzo di un battere geneticamente modificato (in via di sviluppo), che sintetizza in bioreattori la stessa sostanza attiva.

Da tempi remoti, i medici oltre far capo agli erbari si servono di elenchi correlativi tra piante e loro effetti terapeutici.
Per approfondire, vedi le voci Rimedio fitoterapico e Fitoterapia.

Erboristeria e galenica
L’arte di erboristi, speziali, droghisti, farmacisti

Il nome provviene dal nome del medico Galenus. Con galenica si intende la preparazione di farmaci e rimedi partendo da droghe grezze o sostanze chimiche e sostanze ausiliarie. Erano e sono ancora preparazioni di galenica tradizionale, l’arte di speziali e farmacisti. Oggi si chiama anche ‘tecnologia farmaceutica’, visto che i farmaci sono solitamente preparati confezionati.

Da circa cento anni si usano delle tabelle correlative tra gruppi di principi attivi e piante che li contengono.

La galenica fitoterapica richiede grande cautela ed esperienza nel calcolare e prevedere la quantità di principio attivo contenuta nei derivati vegetali utilizzati. Difatti questa può variare sensibilmente a seconda di vari fattori come terreno e clima di coltivazione, metodo di raccolta, modalità di conservazione (p. e. essiccazione) e produzione del rimedio, contrariamente al rimedio farmacologico in cui è sempre certa (o quasi) la quantità e qualità del principio attivo assunto, come pure i loro possibili effetti collaterali.

Medicina popolare, raccolta conservazione e preparazione

Nella medicina popolare i rimedi fitoterapici sono il rimedio. Il tesoro di ricette è immenso.

La raccolta di piante medicinali selvatiche richiede anzitutto precise conoscenze botaniche ed ecologiche. Non ci vuole una formazione ampia riguardo la conoscenza di molte piante. Come nella raccolta di funghi, ci si concentra sulle erbe che si conoscono a fondo. Questo si può imparare facilmente, facendo parte di gruppi che organizzano escursioni accompagnate da guide esperte in erboristeria.

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