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Rosa Canina

venerdì, aprile 24th, 2009
Rosa Canina

Rosa Canina

La Rosa Canina ha origini molto lontane nella storia dell’ uomo, infatti abbiamo notizie che Plinio il Vecchio diceva che un soldato romano guarì dalla rabbia dopo che gli furono applicati dei docotti con le radici di rosa canina.

Le  proprietà terapeutiche della Rosa Canina, che poi è l’antenata delle rose coltivate, sono quindi note da moltissimo tempo.

Come si presenta:

È una pianta con spine alta circa 100 – 200 cm. Ha fusti legnosi glabri, con spine (rosse) robuste, arcuate, a base allungata, compresse. Le foglie sono composte da 5-7 foglioline ovali o ellittiche con margini dentati (denti semplici). I fiori, rosati hanno grandi petali e sono poco profumati.La fioritura avviene nei mesi di maggio e giugno.

I suoi frutti carnosi e colorati in modo vivace (cinorroidi) e raggiungono la maturazione nel tardo autunno.

Diffusione

La specie è diffusa in una vasta area nelle zone temperate del Vecchio Mondo che include:

* l’Africa del Nord e le isole Canarie e Madera;
* l’Asia occidentale (Afghanistan, Iran, Irak, Israele, Libano, Siria), la regione del Caucaso e l’Asia centrale (Tajikistan);
* il sub-continente indiano ;
* L’Europa, dal Mediterraneo alla Scandinavia.

È stata introdotta e si è naturalizzata anche in America del Nord ed in Australia e Nuova Zelanda.

Usi:

Viene largamente usata per i suoi contenuti di vitamina C e per il suo contenuto di bioflavonoidi (fitoestrogeni).

I principi attivi (oltre alla vitamina C, tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli) vengono usati dalle industrie farmaceutiche,

Rosa Canina

Rosa Canina

alimentari e cosmetiche: fiori e foglie vengono usati in farmacopea, ad esempio, per la preparazione di infusi e tisane.

È indicata come astringente intestinale, antidiarroico, vasoprotettore e antinfiammatorio, inoltre viene consigliata nei casi di debilitazione.

I semi vengono utilizzati per la preparazione di antiparassitari ed i petali dei fiori per il miele rosato.

La sua acqua distillata viene utilizzata in cosmetica per pelli delicate e arrossate.

Con i frutti si preparano ottime marmellate.

Nomi comuni

* Rosa di macchia
* Rosa selvatica
* Rosa di bosco

Altre info sull Rosa Canina

ROSA CANINA
(Shaun Hately)

Disponibile:…………………………. Estate, Autunno 70%
Zona climatica:…………………………………….. Temperata
Luogo:……………………………………….. Campagna, Città
Preparazione:……………………………………… 2 settimane
Costo:………………………………………………. 1 ma/ 10 ma
Usi:……………………………………………………………….. 10
Controllo capacità:………………………………. Intelligenza
La rosa canina cresce fino a 3 metri d’altezza e ha spine molto affilate. In primavera ed all’inizio dell’estate sviluppa piccoli fiori rosa pallido che diventano baccelli di colore arancione vivido al termine dell’estate. Questi baccelli devono essere essiccati ed quindi mangiati (uno per tre giorni) per evitare lo scorbuto in ambienti dove questa malattia è comune (ad esempio, durante una traversata oceanica). Secondo alcune tradizioni antiche e medievali mettendo una rosa canina in una bara si eviterebbe la trasformazione in non morto del cadavere.

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Rimedio Naturale

venerdì, aprile 10th, 2009
rimedio naturale

rimedio naturale

RimedioNaturale.com vi porterà alla scoperta dei rimedi naturali che molto spesso sono andati persi o dimenticati. Tradizioni europee e non, scoperte nuove e antiche. La Natura spesso ci offre rimedi naturali in grado di curarci, di farci stare meglio e di apparire migliori. Anche la medicina moderna affonda le sue radici nell’ erboristeria che altro non è che l’ utilizzo delle erbe  e di principi attivi naturali per la cura e la salute dei nostri corpi e delle nostre menti.

per saperne di più, tratto da Wikipedia:

Sin dalla notte dei tempi le erbe venivano raccolte e preparate per sostenere il benessere e la salute dell’uomo.

Inoltre, la loro presenza all’interno di antiche tombe è un indizio che a loro venivano attribuiti poteri magici e soprannaturali: in Iraq, all’interno di un sarcofago di 60.000 anni fa si sono trovate 8 diverse piante medicinali e ancor oggi gli sciamani dell’Amazzonia e i guaritori della Steppa assumono costantemente allucinogeni (ad esempio l’Amanita muscaria), preparano decotti, impacchi, unguenti e pozioni per curare i malati. La conoscenza riguardo i trattamenti era trasmessa da una generazione all’altra. Fu nel 3000 a.C. che comparvero i primi scritti; il più antico è il Papiro Ebers che elenca molte piante, consigli per un loro utilizzo adatto, incantesimi e magie. Nel IV secolo a.C. Aristotele sosteneva che le piante possedevano un’anima; fu con Ippocrate (460 a.C.) che la scienza cominciò a separarsi dalla magia. Col passare dei secoli il fiorire del commercio portò la ricchezza di nuovi studi e nuove conoscenze.

Oggi si possono distinguere, fra le altre, tre grandi tradizioni fitoterapiche:

* La tradizione popolare del mondo occidentale, basata sull’esperienza greca e la romana
* La antichissima tradizione ayurvedica indiana
* La medicina tradizionale cinese.

Questo patrimonio culturale, iniziato con l’uso sperimentale delle piante da parte delle popolazioni primitive, è utilizzato dalla scienza moderna che, con i suoi mezzi di ricerca atti ad isolare i principi attivi e ad individuare i meccanismi d’azione delle erbe, ha determinato la nascita di una “nuova erboristeria”.

Erboristeria tradizionale

L’erboristeria tradizionale era prerogativa delle casalinghe. Esse coltivavano spezie ed erbe medicinali nei loro orti o le raccoglievano allo stato selvaggio. Le usavano fresche o le conservavano seccandole; oppure estraevano le sostanze mettendole in infusione in vino o grappa. Preparazioni galeniche sofisticate venivano preparate da persone specializzate o farmacisti. I loro fornitori erano erboristi che per lo più raccoglievano erbe allo stato selvatico. Oggigiorno, l’erboristeria tradizionale è considerata un passatempo per persone affascinate dalla botanica, per salutisti, “verdi” e altri gruppi. Per molti è anche un nostalgico folclorismo.

Erboristeria moderna

L’Erboristeria moderna nel corso dell’industrializzazione sociale, è stata modernizzata. La raccolta selvatica d’un tempo è stata sostituita da coltivazioni agricole specializzate in erbe e medicinali.

Fornivano e forniscono i loro prodotti alle industrie:

* alimentari,
* cosmetiche,
* erboristiche e
* farmaceutiche

L’industria li elabora in:

* integratori alimentari,
* prodotti salutistici,
* cosmetici,
* prodotti erboristici e
* fitoterapici
* farmaci

Una tale specializzazione richiede delle formazioni adatte. Per esempio molte facoltà di Farmacia dell’Università italiana, offrono un corso di laurea in erboristeria (la denominazione varia a seconda della Facoltà), che include il sapere basilare di tutti prodotti, processi artigianali, industriali, commerciali e di consulenza coinvolti. Ma alla fine del corso triennale, l’unica cosa che un erborista può fare è il contadino. La carente legislazione italiana non tutela l’Erborista, trasferendo tutte le competenze al farmacista, che poco o nulla sa di botanica e fitoterapia.

Erboristeria e fitoterapia

La fitoterapia era ed è, da sempre, una forma terapeutica. È adottata da medici dotti, naturopati, terapisti alternativi e complementari, guaritori e da persone senza formazione medica. Prodotti industrialmente fabbricati sono reperibili in ogni farmacia (come “fitoterapici”), naturalmente dall’erborista (come “prodotti salutari”,senza finità terapeutica, che è ad esclusivo utilizzo del farmacista), e certi persino nei supermercati (come “integratori”). Il vantaggio è la comodità e una certa garanzia di qualità, lo svantaggio é costituito dai costi e dal fatto che vanno perse vecchie culture artigianali quali:

* orticultura di piante medicinali,
* erboristeria selvatica,
* raccolta e conservazione di fitorimedi
* e in più le arti galeniche.

La Fitoterapia è la disciplina medica che si serve delle piante e dei loro derivati per scopi medico-terapeutici. Tanti farmaci (si stima ca. 1/3, con tendenza all’ aumento) si basano originalmente su sostanze sintetizzate da piante e non in laboratorio.

Un esempio recente è il Tamiflu: La sostanza attiva (antivirale) viene estratta dal pericarpio verde di anice stellato (Illicium verum Hooker fil.).Riguardo l’uso del seme usato come spezia nella Cina sud-orientale ci sono grandi coltivazioni. Al momento, i coltivatori fanno affari con l’industria farmaceutica, e questo fino a quando non sarà economicamente conveniente l’utilizzo di un battere geneticamente modificato (in via di sviluppo), che sintetizza in bioreattori la stessa sostanza attiva.

Da tempi remoti, i medici oltre far capo agli erbari si servono di elenchi correlativi tra piante e loro effetti terapeutici.
Per approfondire, vedi le voci Rimedio fitoterapico e Fitoterapia.

Erboristeria e galenica
L’arte di erboristi, speziali, droghisti, farmacisti

Il nome provviene dal nome del medico Galenus. Con galenica si intende la preparazione di farmaci e rimedi partendo da droghe grezze o sostanze chimiche e sostanze ausiliarie. Erano e sono ancora preparazioni di galenica tradizionale, l’arte di speziali e farmacisti. Oggi si chiama anche ‘tecnologia farmaceutica’, visto che i farmaci sono solitamente preparati confezionati.

Da circa cento anni si usano delle tabelle correlative tra gruppi di principi attivi e piante che li contengono.

La galenica fitoterapica richiede grande cautela ed esperienza nel calcolare e prevedere la quantità di principio attivo contenuta nei derivati vegetali utilizzati. Difatti questa può variare sensibilmente a seconda di vari fattori come terreno e clima di coltivazione, metodo di raccolta, modalità di conservazione (p. e. essiccazione) e produzione del rimedio, contrariamente al rimedio farmacologico in cui è sempre certa (o quasi) la quantità e qualità del principio attivo assunto, come pure i loro possibili effetti collaterali.

Medicina popolare, raccolta conservazione e preparazione

Nella medicina popolare i rimedi fitoterapici sono il rimedio. Il tesoro di ricette è immenso.

La raccolta di piante medicinali selvatiche richiede anzitutto precise conoscenze botaniche ed ecologiche. Non ci vuole una formazione ampia riguardo la conoscenza di molte piante. Come nella raccolta di funghi, ci si concentra sulle erbe che si conoscono a fondo. Questo si può imparare facilmente, facendo parte di gruppi che organizzano escursioni accompagnate da guide esperte in erboristeria.

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