L’ intestino, lungo circa 8 metri, è suddiviso in intestino tenue (lungo circa 6 metri) e intestino crasso.
L’ intestino tenue risiede nella parte centrale e inferiore dell’ addome, ad esso segue il duodeno che è composto da due elementi, il digiuno e l’ ileo.

Le principali funzioni dell’ intestino tenue sono:
1) agevolare con movimenti detti “peristaltici”, il rimescolio e l’ avanzamento del chimo verso l’ intestino crasso;
2) occuparsi della digestione e dell’ assorbimento di acqua, sali minerali, proteine, grassi, vitamina B12, ecc., aiutata dai villi intestinali (pieghe minute dell’ intestino).

L’ intestino crasso, che attornia in alto e lateralmente l’ intestino tenue, è lungo circa 1,5 m ed è la parte terminale dell’ apparato digerente.
E’ collegato per la parte superiore all’ intestino tenue, mentre quella inferiore confluisce all’ esterno del corpo attraverso l’ ano.
Il suo ruolo sta nel riassorbire acqua e sali minerali ed eliminare attraverso le feci le scorie.
Grazie al segmento più lungo dell’ intestino crasso, ossia il colon, viene assorbita soprattutto l’ acqua, mentre nella parte più corta, ovvero il retto, si collacono le feci prima di essere defecate.

Un ottima funzione intestinale si ottiene grazie ad una alimentazione sana e bilanciata, dotata di molte fibre e liquidi e di attività fisica.

Se si è soggetti a stitichezza cronica, con presenza di gonfiori intestinali (meteorismo), oppure si segue una dieta ipocalorica, che può portare in poco tempo alla stitichezza, si può ricorrere a erbe e rimedi omeopatici.

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